Cloud, ovvero la stupida. Non esiste donna più scaltra e stupida allo stesso tempo. Deve essere Dio che me l'ha mandata per contrappasso per tutto quello che avevo fatto a Erika. Una stupida puttana,non riesco a pensare ad altro. In momenti come questo,in cui perdo la lucidità,la vorrei fare a pezzi e mettermi la sua testa in frigorifero. Sarebbe bellissimo, svegliarsi la mattina e accarezzarle i quattro capelli che ha in testa e sputarle in faccia come si merita. E invece lei si è trovata un Toy boy e si fa sbattere dal mattino alla sera. Inizio a odiare le donne,a odiarle profondamente . È una di quelle notti in cui non riesco proprio a dormire. Ho preso tutti gli psicofarmaci che potevo assumere,ma niente. Non so se riuscirò ad avere ancora relazioni stabili nella vita. È una verità che mi appare come un neon nella notte. Cloud mi ha fatto del male, tanto male. Mi ha trattato con noncuranza come se fossi una vecchia bambola di pezza. Una bambola senza testa. Mi ero dimenticato che il mondo fosse così crudele, che i giorni potessero scorrere così lenti e che la gente fosse così infida e finta. Ciascuno a curare i propri interessi,il proprio pezzo di felicità e senza nessuna cura, né rispetto per gli altri.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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