Dovrei fare come te, non considerare più nulla o nessuno. Ti ho buttato fuori dalla mia vita perché mi facevi star male . E questo è quanto. No ,beh poi potrei dire che il sesso a quasi 50 anni sono come le sigarette,inizi a non poterne più fare a meno. Sempre peggio. Però c'è da dire che se ci tieni veramente a fare del buon sesso ti prendi cura di te e del tuo corpo. Si cerca di essere tutti il più attraenti possibile. Viviamo in fondo nella società dell'immagine. Dell'esteriore dire dell'apparenza sarebbe troppo scontato. Fuori ridono,festeggiano. Loro sono la massima espressione dell'esteriore.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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