Non lo sai, quando inizi una vita,cosa ti potrebbe succedere in quella vita. Non sai neanche cosa è una vita. Sei un bambino è tutto è nuovo: il cielo,la terra,le nuvole, gli alberi, le foglie,i colori dell'autunno e quelli della primavera. Poi cresci,e inizi a prendere consapevolezza di te e del mondo. Capisci che le persone non sono tutte uguali. Io capisco sempre di più che della gente non mi interessa quasi più niente e che voglio stare da solo, nella mia casa e magari ogni tanto uscire: non però per andare al CAD a trovare gli amici psichiatrici ,ma ma devo ricominciare a uscire e ad andare a Milano a riprendermi la bella vita o quel poco che ne resta attraverso la bellezza di tutte le cose: i bar,le chiese e i monumenti che a Milano si possono incontrare. Non lo sai quanto può essere bella Milano se la attraversi senza avere nulla da fare e non ti aspetti niente da nessuno.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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