Si fa notte. Devianza & assenza si mischiano tra le stelle di Milano. Stupidi programmi in TV e il ronzio del frigorifero a tenermi compagnia. Quel rumore che ogni tanto parte e ogni tanto si ferma. Sono quasi 10 anni che si fa festa qui, con amici che si sono succeduti nel tempo: Konstant,, Carlos & altri. Forse questo tempo è finito,forse è finito il tempo di fare festa. È giusto che certi personaggi scompaiano e altri si fermano dietro il tendone di un sipario ormai logoro. È giusto che la vita cambi. Tutto finisce.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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