Potrei essere altrove,non è un utopia i soldi ce li ho già. Manca la destinazione e una buona dose di coraggio e ottimismo. Io andrei in Grecia con una donna, una nuova fiamma vorrei. Chiaramente più giovane. Ma in qualità di che cosa avrei diritto a simile privilegio? Come chitarrista sono un mezzo fallito,anche se qualche canzone decente l' avevamo fatta. Come scrittore ho scritto tanto,mi hanno pubblicato un romanzo, tengo un blog che è questo che state leggendo e ho scritto diversi racconti,alcuni anche molto lunghi che sanno sfociare in un romanzo. La speranza e la volontà sono che un giorno questi post possano confluire in una pubblicazione più ampia, quasi dantesca. Per mostrare i paradossi del mondo,la viltà della gente,la finzione che regna sovrana nell'aria. Una donna per un isola Greca,o un amico, Konstant verrebbe,se glielo chiedessi con più convinzione. Ma una donna è meglio.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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