Quei tempi, bei tempi, era tutto più semplice,veloce, istantaneo direi, tra pensiero e azione. Quei tempi sono finiti, quegli anni andati, è un fatto indubitabile, e bisogna accettarlo. Ma Skerry, che è stato, o meglio ha fatto grandi cose oggi com è? Cosa fa? Come passa i giorni? Cazzi miei,vi dico io. Come tutti, tra alti, medi, e bassi. Bisogna andare al di là di questa dipendenza da droghe & farmaci. Bisogna ricominciare una vita nuova. Per il momento fatto di letture e TV. Il mio percorso è forse opinabile, per scelte e stile di vita, ma è anche la mia coerenza, il mio essere fedele a me stesso. In un mio mondo sociale che ha raggiunto credo il suo apice delirante l'anno scorso ,con il continuo viavai di gente,mi ritrovo felicemente solo & vivo. Non è poco dato il periodo che abbiamo passato.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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