Ti ho sognata anche stanotte Cloud ,e ti sfioravo quasi con le mie mani. Dovrò forse rimpiangerti per tutta la vita? E dopo la vita cosa c'è se non la morte che cancella tutto? O Dio esiste e mi sta già aspettando tanto sono stanco di vivere e avvilito dalla vita stessa? Non lo so,non so che risponderti Cloud. Avrei voluto guardare cieli stellati con te, avrei voluto visitare paesi lontani e magari non tornare più. Da come mi avevi trattato mi ero ripromesso di non amarti più,non desiderarti più. Ma l'inconscio prende il sopravvento sui miei pensieri più razionali. Tu sei dentro di me che io lo voglia o no. Perché io ti ho amato veramente e non con superficialità come hai fatto tu.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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