Si intrecciano i destini,e poi improvvisamente si dividono. Così è stato per me e Erika. Ma forse la sorpresa è stata solo per me. Lei aveva già pianificato tutto: i tradimenti,la nostra separazione,il lasciarmi nudo e inerme di fronte alla sua cattiveria malrepressa. Promesse di amore eterno che si infrangono di fronte allo scorrere del tempo. Sguardi furbi e complici tra lei e l'idiota di turno c' erano già stati. Ma mai avrei pensato che alla prima occasione lei se ne sarebbe approfittata così. Eppure non si conoscevano prima. Chissà come hanno fatto a incontrarsi. Vedevo bene, quando vedevo in lei una donna fedifraga e facevo bene a tradirla di tanto in tanto, giusto per equilibrare la situazione. Ma lei era ed è più forte di me. È andata avanti, nonostante me, come se nulla fosse. Destini maledetti che ci hanno fatto incontrare. Destini maledetti che ci hanno fatto separare.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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