Ho sognato Monica ancora una volta. Un sogno strano in cui eravamo in comunità assieme,quella credo di Melegnano.Lo so perché ho riconosciuto qualcuno degli operatori stranamente simpatici e accoglienti. Discutevamo di qualcosa,mentre io mi lamentavo di Luke che scroccava di tutto e giustamente mi lamentavo di questo, asserendo che era un atteggiamento generalizzato. Monica era stranamente simpatica e ambigua come solo lei sa essere. Luke era pesante e pedante come al suo solito,aveva indosso dei miei vestiti già da molti giorni e non voleva restituirmeli,io per contraccambiare il favore gli rubavo dei soldi,circa venti euro. Ma quello che più mi ha colpito del sogno, è stata la disponibilità degli operatori del CRA di Melegnano che nella realtà non si sono dimostrati tali,oltre naturalmente alla bellezza e alla simpatia di Monica,che a distanza di tanti anni è così fortemente presente nella mia testa e quindi nei miei sogni. Mi sento bene, stranamente bene dopo aver fatto questo sogno, come se Monica l' avessi veramente vista e soprattutto vista ridere. Questo penso che sia amore. Questi sogni mi fanno amare la notte e tutto ciò che essa porta con sé. La notte è capace di farti vivere sensazioni assurde, mescolando le carte della tua memoria e ti fanno rivivere persone e situazioni,che ci avevano evidentemente colpito, a distanza di anni,anche molti anni.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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