Ti sei tirato fuori dalla vita,con le tue scelte i tuoi veri o presunti problemi, primo con Erika,poi con le altre. Per finire con Cloud, passando attraverso Monica. Certo che le donne sono diventate più esigenti, soprattutto per il sesso e più sbrigative per quanto riguarda l'amore. Di errori ne ho fatti,ma senza la famosa palla di cristallo è impossibile non farne. Queste donne mi ossessionano ogni notte,ricordandomi i miei errori e le mie omissioni. Cloud era elegante, bella,sinuosa e un po'antipatica in questo ultimo sogno,quello che ho appena fatto e dopo un caffè freddo, avanzato dal pomeriggio,in una notte fredda di dicembre mi sono messo a scrivere. Potrei scrivere per anni di Cloud parlandovi della sua bellezza esteriore e di quella sua delicata irrequietezza interiore,ma non riesco a farlo,il tempo mi fugge via e tutti ormai stanno prendendo decisioni sulla loro vita, tranne me ancora invischiato tra scelte non fatte e ricordi notturni.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
Commenti
Posta un commento