Eccomi ancora una volta al CPS per l'ennesimo appuntamento con la mia psichiatra. C'è un bel sole fuori dalla finestra, anche se visto fa qui dentro sembra un sole malato. Non so perché oggi mi viene in mente Storer,il mio vecchio psichiatra,che non sapeva darmi risposte su nulla,ma in fondo era una brava persona. Non arcigna e stupida e pedante come la mia attuale dottoressa. Che di risposte ne ha tante,ma di cuore ne ha poco. O forse è fin troppo brava per me. Grazie a lei ho smesso di fumare e ho capito l'importanza di tale scelta. Mi viene in mente,come al solito anche Monica, come al solito con nostalgia e tenerezza verso di lei, nonostante la sua rabbia nei confronti del mondo. Mi viene in mente quando sono stato in comunità vicino Varese e quanto in fondo sia stato bene lì. Tutte tappe di un percorso che mi porta fino all'oggi: mio fratello è grande,i miei sono vecchi e io mi avvicino ai 50 anni. Solo ora realizzo che è passata una vita e dopo anni di sperimentazioni mi sento un po'stanco. Ma questo è il luogo della speranza e della morte cerebrale allo stesso tempo. Sta a te capire quanta energia e voglia hai di intraprendere una strada piuttosto che un altra.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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