È bello poter dire che dopo sei lunghi anni di agonia interiore,di Cloud non me ne frega più un cazzo. Può farsi scopare anche dai neri per quello che mi riguarda ( cosa che ha già fatto tra l'altro), può farsi sbattere il culo quanto vuole ed è qualcosa che non mi interessa e non mi riguarda più. Io sto guardando avanti, sto pensando agli anni a venire e sinceramente mi immagino da solo. Sono felice che la mia famiglia sia ancora viva e io sarò l'unico testimone di un dolore lontano. Comunque Cloud è l'ultima donna che ho amato, perché dopo lei e le delusioni sentimentali precedenti mi è passata la voglia di amare,di donarmi a qualcun altro. Non è che non abbia più voglia di fare sesso,anzi ne ho più di prima,ma non voglio stringere il mio cuore con nessuna, perché nessuna ne è degna. Considerazioni sparse di un pomeriggio qualunque: grigio fuori dalla finestra, nessuna voglia di uscire, però quasi felice. Lasciando da parte Cloud mi si aprono prospettive impensabili prima. Altre donne,altre cose,senza forzature o tentativi inutili di avvinghiare a te una persona che ti sta solo usando per non sentirsi sola. Nuovi rossetti,nuove paiette,nuove risate, brindisi e sorrisi.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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