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Erika V

 Anche stanotte Erika. I ricordi di me e di lei ormai stanno scomparendo dalla mia mente. Di notte succede di tutto nella mia testa: riappaiono figure ormai lontane nel tempo e nello spazio eppure evidentemente vicine al cuore. Sento puzza di Eisenhover lontano km,quei due che separano casa sua da casa mia. Lo zoppo arguto ha pubblicato un nuovo libro di poesie indigeste. Matteo invece è stato gentile con me, come lo è con tutti. Erika questa notte non c'era . L'altra notte era ben presente nei miei sogni e ai miei occhi.

Intanto vengo a sapere cose di ex amici traditori : si,Ivan sto parlando di te. Chissà se la ninfomane Monica aveva ragione quando diceva che ero più io che volevo fare sesso di lei. Comunque scopavamo tanto,sudavamo anche a letto e poi tutti e due insieme sotto la doccia. Ivan che mi hai aggredito, che mi hai abbandonato per strada, la strada della vita. Queste frasi mi vengono quando sento parlare il papà. TV access sempre, anche di notte. Un occhio particolare alla guerra in Ucraina. Un anno di guerra. Quindi speciali mozzafiato . Anni di merda,senza di te e senza viaggiare. Tu in compagnia sulla superfice delle cose,io in profondità. Ma ho capito che devo essere più leggero anche io. La vita è leggerezza, passione, incontro e non missione fino al termine dei giorni.

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  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

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