La mia vita è andata come non doveva andare,o forse era scritto da Dio che andasse così. Ma il libero arbitrio dov'è in tutto questo? Le nostre scelte sono nostre o sono condizionate da Dio? Forse Dio ha già scelto per noi e noi non lo sappiamo,ma questo è un pensiero negativo perché ti nega ogni scelta. La vita tra un margarita e un Negroni scorreva veloce in quegli anni con Erika, sopra e sotto le lenzuola. Tante serate,ma non mi ricordo quasi più niente. Sono passati vent'anni e tutto è più estraneo al presente. Non lo so, è una vita.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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