Il sole si staglia preciso alle prime luci dell'alba, quando il sole sale e illumina tutte le cose del mondo e le case di chi lo abita,ho una forte sensazione di pienezza. Siamo al mare,a Mykonos più precisamente io e Erika a goderci una settimana di sesso e svago e anche riposo. Ieri sera abbiamo fatto l'amore e ora lei dorme nuda avvolta dalle sole lenzuola. Io sono uscito a fare una passeggiata sulle rocce che danno a strapiombo sul mare. Ho respirato profondamente lo iodio e la salsedine e poi camminando lentamente sono tornato in albergo. Erika è sveglia,si è fatta portare un caffè dall'inserviente e lo sta sorseggiando ancora fumante. " Buongiorno,amore" mi fa lei " dove sei stato? A passeggio vicino al mare scommetto?" . Erika mi conosce bene,conosce il peso dei miei risvegli.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
Commenti
Posta un commento