Sono fottutamente solo,e più vedo altra gente, più mi rendo conto che la mia tanto elogiata solitudine non è niente altro che una corazza contro ulteriori delusioni della vita. Ma si sa la vita è indecifrabile, incomprensibile, niente va come dovrebbe andare,se le cose vanno bene è merito tuo che stai muovendo gli ingranaggi giusti. Se vanno male probabilmente o non stai facendo niente o hai sbagliato qualcosa. Comunque questa settimana la ho passata con Lena, sono stato anche bene,ma è troppo presto per pensare a una convivenza anche amichevole. Troppi casini e il problema è che Lena più sta fuori, più porta problemi in casa.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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