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Terra Ligure

 Cosa vi devo dire che non vi ho già detto? Ma in realtà molte cose. Stamattina dopo un risveglio come al solito traumatico verso le sei e trenta e dopo aver preso le mie medicine che mi bilanciano l'umore,mi viene in mente Cloud e quel weekend magnifico e molto romantico passato insieme al mare, nel marzo 2016. Sono passati molti anni,ma me lo ricordo come se fosse ieri.  Cloud era molto bella, avevamo affittato una casa con vista sul porto e ci tenevamo per mano passeggiando per strada in quella terra Ligure. Non ricordo il nome del posto,ma era uno dei tanti posti magnifici che si trovano in Liguria. Non come le cinque Terre,un posto un po'più anonimo,con vista sul porto,ma comunque bello,con tutte le piccole imbarcazioni attraccate di fronte a noi. Fu l' apice della nostra storia d'amore,poi una veloce discesa perché le bugie sulle mie reali condizioni di salute non tenevano più. Lei si accorse col tempo che io non stavo bene,che non riuscivo a tenere i rapporti e i ritmi di una relazione, ma ero sempre stanco. Così mi lasciò verso metà estate,per un tipo conosciuto tramite la solita amica comune. Il solito idiota che ti si pianta in mezzo alla strada

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Evelyn III

 Che voglia di vederti bere il mio seme. Scrivo solo per te, con i miei occhi rivolti a te.Sono cazzi amari, cara Evelyn. Cazzi amari. Sono aggrappato all'Esistenza: questa esistenza non mi appartiene, ma e' qualcosa di vuoto e inutile tutto questo tempo senza decisioni. La prima cosa da far capire agli altri e' che devo starmene tra me e me. Le voci schiacciano i pensieri.