Sono lontani i tempi di Gavirate, della comunità Itaca quando da uomo distrutto dagli eventi che ero quando sono entrato, mi sono trasformato di nuovo mi viene da dire in un uomo bello & piacente. Perché un uomo bello e piacente lo sono sempre stato,ma con la psichiatria e l' inizio di assunzione di farmaci sono iniziato a ingrassare e a gonfiarmi l'addome. A Gavirate si arrivava col treno delle ferrovie Nord, partendo da Cadorna. In un ora e mezza scarsa eri a Gavirate,cittadina del Varesotto sull' omonimo lago. Ghiacciato d' inverno e affollato d' estate di famigliole con bambini, ragazzi & ragazze,qualche donna solitaria,molte con le amiche e giovani fidanzatini. Sono lontani quei tempi dieci anni, eppure sono ancora vive certe cose,certe abitudini che ho preso,sono ancora vive delle cose che lì ho imparato. Della solitudine, della vita, dell' essere in una zona scomoda ma franca , libera. Un mondo dentro al mondo isolato da quattro mura e un giardinetto dove fumare le sigarette. Con il posacenere sempre colmo, ogniuno con il suo desiderio,con la sua disperazione,con la sua vita infranta. Dieci vite infrante,isolate dal mondo per ricostruire di nuovo qualcosa. È a Gavirate che ho iniziato a scrivere,nei pomeriggi di noia e nelle mattine ispirate.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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