Oggi forse vedrò Anna, mia vecchia amante, diciamo così. Ci conosciamo da diversi anni,ma la nostra frequentazione è stata saltuaria, a causa dei suoi malesseri e in parte a causa dei miei. Ma soprattutto suoi. È una persona fortemente depressa che lotta con la sua depressione. A me piace aiutarla e poi conosco bene quella sensazione di impotenza che ti prende lo stomaco e la testa. L'ho provata dopo la fine della storia con Monica ed è durata un tempo infinito: diversi anni. Non so perché,ma ogni donna mi sembra peggiore della precedente, sarà perché con l' età sono meno belle, meno pazienti e anche tu un po'lo sei. Anna pensa solo a sé stessa e al suo malessere,non è capace da sola a fare niente e recrimina sempre qualcosa da tutti,come se il mondo le dovesse pazienza, devozione e ascolto. In cambio di cosa poi? Di niente, neanche un po'di gratitudine. La cosa poi più brutta e sgradevole di Anna è che è una persona invidiosa. Invidia la tua felicità e la reclama come qualcosa di dovuto senza fare sforzi,senza muovere un dito. Ho visto Anna oggi e questo è tutto quello che penso di lei. Impossibile avere una relazione con lei basata su una reciprocità, è sempre la vittima del mondo e gli è sempre tutto dovuto.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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