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Infelicità

 Mi accorgo improvvisamente che non sono felice. Non che non lo sapessi,ma accorgersene un pomeriggio qualunque è un altra cosa. Senti che questa infelicità era già qualcosa di presente dentro di te e non che non ci avessi fatto mai caso, ma preferivo non ascoltare questa sensazione. È una sensazione sgradevole e nefasta che ti fa accorgere improvvisamente che manca qualcosa nella tua vita. È qualcosa che prende anche lo stomaco a volte, è come se i pensieri mi attanagliassero il basso ventre. Non mi sembra di avere futuro e il mio glorioso passato non fa che evidenziare il mio miserevole presente, fatto di poche cose, giusto quelle necessarie per stare in piedi. Gli anni stanno passando cara dottoressa anche per me e io inizio a essere intimamente stanco perché non riesco a essere attivo,ma non sono del tutto scarico,ma direi in esaurimento. Sì,le cose non vanno bene,anzi in parte sì,ma non come dovrebbero. Mi manca l' energia per fare le cose e di conseguenza il tempo. Il tempo perso in questi anni di malattia e infelicità. Dal 2008 al 2012 non è successo assolutamente niente nella mia vita. E lo voglio dire senza atteggiamenti retro' di chi vuole come re recuperare una situazione. Io tendo a fare così: a cancellare ciò che di brutto c'è stato nella mia vita e a sostituire quei ricordi con altri più gradevoli. Ma non è qualcosa che può sempre funzionare.

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...