Quanto sono stati inutili questi anni,persi fra occasioni perse e altre prese al volo,ma sbagliate. Inutilmente si dipanano i giorni,si susseguono uno dietro l'altro. I sogni della vita,di una vita sono quasi finiti. Non c'è energia in me,non c'è energia che porta al cambiamento. Inutilmente mi muovo in pomeriggi tersi di sole,spersi di senso dove alla noia non ci fai più caso. È come aver superato una certa soglia oltre la quale non senti più niente e allora dopo la noia iniziano le strategie di sopravvivenza. Fra poco partirò per il mare con mia madre. Sono un po'teso, soprattutto per il viaggio. Sei ore in treno senza poter fumare una sigaretta. Anna,che ora è stata assunta al CAD e non è più una tirocinante, dice di scrivere mentre viaggio e che alla fine si vedrà il mare dal finestrino nell'ultimo tratto. Un occasione per ritrovare il tempo perduto,le energie perdute e pensare a qualcosa di nuovo. Sono nella sala d'attesa del CPS, un tipo,un ragazzo con i pantaloni sporchi di vernice entra ridendo. Non c'è posto in sala d'attesa e allora si siede per terra sempre ridendo. Poi arriva Sergio e lo chiama. Inizio a volergli bene a Sergio. Alla fine fa bene il suo lavoro e io ero solo un drogato del cazzo in cerca di gloria e rivincite. Più rivincite che fama e quindi frustrazione.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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