Quello che ho fatto è un pezzo importante della mia vita che mi sembra di stringerlo ancora, ma è così lontano nel tempo. Sono passati vent'anni dagli ultimi fasti e trenta dagli albori . Fra poco, maggio sta finendo, avrò 48 anni e non so come pormi di fronte alla mia età. È un po'di anni che è così,ma una cosa inizio a intuirla, che devo stare più attento a certe cose,ad alcune persone ( che ho in parte o eliminato o ridimensionato nella mia vita) e iniziare delle buone abitudini ,di comportamento,di stile di vita,di approccio alla vita stessa. Quello che ho fatto è importante,pur essendo stato fatto e vissuto con molta leggerezza,con molta non chalance. Con molta facilità direi. Facilità che non trovo più nei giorni odierni
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
Commenti
Posta un commento