Sono un paranoico,per questo dormo tanto. Non mi fido tendenzialmente di nessuno,se non di me stesso. Troppa gente mi ha fatto del male qui . Sono stato in diversi luoghi sconosciuti in sogno, e questo alleggerisce un po'la mia situazione,ma questa notte ho fatto sogni violenti: ho sognato di litigare con qualcuno,una figura maschile. Di fatto non era stata una buona giornata, partita male e finita peggio. Ma non è colpa sua, è colpa mia (come al solito) perché sono io che devo accettare delle cose di lei e che lei voglia solo un amicizia. Comunque è gentile,brava,ma se la ferisci, sa essere vendicativa. È domenica,e c'è un sole terso. Ho già fatto mille cose stamattina e sono stanco. Penso che tornerò a dormire. Ma prima mi farò la barba, che sono troppo trasandato.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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