Era un pomeriggio terso dell'estate 2015,o forse un po'prima dell' estate. Io stavo con Cloud,la bellissima Cloud. Tutto questo è finito, già da anni e non parlo di te perché ti amo ancora, ma per come mi hai lasciato senza parole né fiato. Ogni donna ha saputo vendicarsi alla lunga con me e tu lo hai saputo fare benissimo. Era un pomeriggio terso dell'Estate 2015 e io dovevo andare da Cloud,la sera prima non avevo voluto vederla perché ero stanco. Andai da lei in bicicletta arrivai e incontrai un tipo losco e fosco che usciva dal suo portone d'ingresso. Ci feci caso,ma non ci feci caso. Poi salii in casa vidi la sua faccia e capii. Era stata con lui tutta la notte fino al pomeriggio, chissà quanto si erano divertiti. Lei con voce tremante e sguardo grave mi disse quello che non avrei mai voluto sentirmi dire. Presi a calci una sedia della cucina, dove eravamo seduti e dove diverse volte avevamo fatto l'amore. Volevo prendere a calci lei,ma mi trattenni. Mi accompagnò a casa,il telefono già squillava ed era lui,lei se ne andò via di fretta accampando scuse. Non fu l'ultima volta che la vidi, ma fu lì che il mio sguardo cambiò e iniziai a odiarla profondamente. Da quel giorno smisi di credere nell' amore.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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