Nessuno ti regala niente a questo mondo e anche io farò così con te Anna. Tu hai bisogno di aiuto,ti devi tirare fuori da certe situazioni complicate, come io dalle mie. Io dalle mie mi sto tirando fuori,anche attraverso la scrittura, venendo qui al mare a rilassarmi,dove ho capito che la vita che conducevo a San Giuliano non aveva senso. Fawara l'ho aiutato,ma adesso basta,devo aiutare me stesso. Anche a te ti ho aiutato,ma sembri non volerci sentire. Mi sembra che ti piaccia fare la vittima di un mondo che non ti comprende,ma lo sforzo la devi fare tu, altrimenti precipiterai nell'abisso che ti si sta aprendo sotto le gambe. Il mare ha un enorme potere benefico su di me. Ho sempre adorato il mare,sin da piccolo e ho sempre desiderato chiudere la mia vita lì,una volta diventato vecchio. Parte della mia vita l'ho già descritta, ma qualcosa ancora succederà spero e anche se non dovesse succedere nulla sarò fiero di quello che ho fatto, perché vi assicuro che l'ho fatto con tutto il mio cuore e tutte le mie energie. Certo qualcosa ho tenuto per il divertimento,ma ho sempre lavorato sodo nella vita,anche quando ho iniziato la mia carriera di scrittore. Mi piace il fatto che nella prima parte della mia vita io sia stato più una persona di azione,istintiva e che ha viaggiato molto e visto e sperimentato molte cose e che ora con la giusta distanza posso raccontare,se non obbiettivamente, almeno con una certa lucidità. Non è sempre stato tutto facile,non è sempre stato tutto coerente con i miei principi,i miei valori. Ha sbagliato molte volte sicuramente, ma almeno ero conscio di farlo. Stando qui, tutti i problemi di San Giuliano mi sembrano alle spalle. Alcune decisioni le ho già prese su cosa fare ( scrivere di più e concentrarmi su questa cosa) e cosa non fare più ( andare al CAD e perdere tempo e energie in cose inutili per me). Il mare smussa i pensieri,addolcisce l'animo umano e ti rende più disponibile verso gli altri. Ma io ho un passato da educatore da lasciarmi alle spalle definitivamente e sto capendo quanto questa professione fosse legata alla mia storia con Erika, anche essa educatrice e ora che Erika non c'è più io egoisticamente non ho più voglia di dimostrare a lei,al mondo e a me stesso di essere in grado di aiutare qualcuno. Voglio dedicarmi a me stesso e al mio processo di cura della mia persona, perché me lo merito dopo tutti gli anni di sofferenza che ho attraversato.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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