Questa settimana vedrò la mia psichiatra, artefice di notevoli fallimenti, nonostante il suo sperimentare le proprie terapie sulle vite altrui. È una persona pedante, sgradevole e persecutoria. Sono stufo del CPS,sono stufo delle sue terapie,e della arroganza della loro gente . Non ho bisogno di lei,non ho bisogno di loro. Ti riducono in uno stato che non puoi neanche alzarti dal letto nei giorni peggiori. La crudeltà di queste persone è senza fine. Loro non stanno male. Il rapporto con la mia psichiatra mi sta logorando, sono in una spirale senza fine. " La sua vita è stata distrutta dalla droga" così mi diceva. Io non la pensavo così, anche se per alcuni eccessi aveva ragione. Ho chiuso con i giri pericolosi,questa volta veramente,e ho una grande sensazione di leggerezza addosso. Niente più persone sgradevoli o sgradite,ma solo pace & benessere.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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