Non è la prima notte che passo in compagnia di Monica. Deve essere una questione di pelle. Mi sembra di sentirne ancora l' odore. È ancora addosso a me. Ho fatto sesso con tante donne nella mia vita, ma come con Monica mai. Per intensità,per passione,per Amore vero che ho provato nei confronti di una persona,di una donna. Lei sa che mi ha lasciato un segno indelebile,non perché lo scriva,ma perché lo sente. Anche stanotte siamo stati assieme. La sua lingua che si confonde con la mia,i suoi seni grandi & il suo corpo minuto. Le nostre piccole avventure in giro per Milano,le nostre grandi avventure tra le lenzuola.Ma a parte il sesso, non c'era molto di più. Monica è colei che ha condizionato in maniera fortemente negativa i miei rapporti con le donne a venire. I rapporti successivi furono sempre burrascosi,e anche se avevo di fronte a me una donna molto tranquilla,mi ritrovavo a inveire contro di lei e contro i suoi difetti. Monica ha rovinato, distrutto la mia idea di amore che albergava dentro di me.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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