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Sempre uguale

 È tutto sempre uguale,se non peggio. Ho attuato qualche miglioramento nella mia vita ,ma è come se mancasse sempre qualcosa,una donna,un abitudine,un antico vizio. C'è chi ce la fa nella vita e chi no. Io faccio parte di quella categoria di persone che naviga nel mezzo e che non crede più in miracolosi cambiamenti. Io alla fine,non so se ce la farò. Poi passa Antonio, velocemente e devo dire che è migliorato in quanto ai money & similari. Lui sa essere anche generoso se lo vuole. È migliorato come persona e non penso di lui quello che pensavo un tempo, complici anche il percorso di cura che ha fatto e il semplice fatto che si è trovato una fidanzata che gli dà tanto amore e stabilità. Anche lui sembra più amorevole con il mondo e gentile con gli altri. Siamo entrambi concordi sul fatto che Carlos ha avuto quello che si meritava: starsene in psichiatria a vita senza disturbare più nessuno e senza essere di peso a nessuno. Il trio è diventato un duo composto da me stesso e Antonio,Carlos non è più dei nostri. Che idiota Carlos aveva tutto e ha perso tutto come solo gli idioti o le persone molto sbadate sanno fare. Ma la colpa è soltanto sua. Oggi è una giornata grigia e stanotte ha piovuto, c'è un aria fresca e tutto sembra più leggero, fuori e dentro di me. Oggi pomeriggio dovrebbe passare Antonio e spero passeremo un piacevole pomeriggio assieme. Questa notte l'ho passata sveglio quasi interamente a scrivere un po'e a tentare di prendere sonno leggendo qualche pagina. È grigio fuori,un grigio che da di Ottobre.

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...