È un venerdì mattina e l' Estate sta per finire. Abbiamo sofferto molto il caldo, quest'agosto ci ha consumato fino alle ossa. Improvvisamente,dopo i malesseri dei giorni scorsi sto bene,mi sento quasi in pace col mondo se il mio mondo non fosse l'odiosa San Giuliano. Gente ignorante e senza storia abita qui. Immigrati di seconda e terza generazione, stranieri arrivati col barcone. Sto capendo che forse ho chiuso con le donne se sono tutte come quelle che ho incontrato da un certo momento in poi. Tutte che pretendono un qualcosa che io non posso dare e vogliono qualcosa che io non posso fare più dopo Erika perché lo si fa una volta sola nella vita: amare incondizionatamente qualcuno. Quelle che son venute dopo sono semplici storie di poco conto. Sono io che le ho amplificate, sono io che gli ho dato troppo spazio. Per sostituire Erika certo,ma lei è insostituibile per alcune cose, come attenzione e cura dell'altra persona.
Sono una persona che sa piangere,che sa anche perdonare,che si scioglie in un lamento,che si ispira in un sussurro d' amore.Tutte queste cose me le aveva insegnate Erika,poi lontano da lei solo brutalità, latrati di cani. Uomini e cani che si assomigliano nella loro bruttezza interiore . È un mondo di furbi,di ladri,di menefreghisti e puttane senza ritegno che pensano di avere qualcosa di importante tra le gambe.
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