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 Perdo tempo in casa. Ascoltando i rumori anche forti che arrivano da fuori. Sono inerme e colpevole e anche se voglio passare inosservato sono conosciuto da tutti come il professore che scrive. Sono dai miei,sereno, tranquillo. Mia madre non sta bene ed è ansiosa. Ma forse questo io non dovrei raccontarvelo, perché porgo il fianco ai vostri insulti e alle vostre ingiurie. Piuttosto mio padre che cucina è sempre uno spettacolo. Mio padre mi fa la ramanzina e poi va a consultare con mia madre. È preoccupato,mi sa che girano voci qui nel palazzo. Devo stare tranquillo. Assolutamente, altrimenti addio casa. Addio tutto. Una bella residenzialità protetta e di nuovo in ballo. Ma sono solo fantasmi, sono solo paure,non accadrà mai. Mi sta stretta quella casa, ormai mi sta stretta anche l' amicizia con Konstant che mi vincola a quella casa. Chi sei tu per venire a casa mia a pretendere di non fare un cazzo? Perché dovrei salvarti quando a nessuno a me mi ha mai salvato? Ognuno si salva da soli, anche se è all'angolo. E poi mi sta stretta anche la vicinanza di casa con Monica,quel suo mellifluo apparire per le vie di San Giuliano,che ti illude e disillude allo stesso tempo. Quel pensare al passato,ai nostri due corpi nudi e inermi.

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...