Ho perso così tanti anni dopo il ricovero in cose inutili,in frasi inutili,in azioni inutili. Con una madre che ti sta sempre addosso 24 ore su 24. Non è molto interessante vero? Beh sappiate che io sono uno spirito libero caduto falsamente nel molle ventre della psichiatria. Chiunque si potrebbe fare delle domande a questo punto. E io vi risponderei anche,ma la telefonata con mia madre mi ha talmente avvilito che sento di non avere più dignità. Comunque al di là di lei e della sua tragica visione della vita va tutto abbastanza bene. Non vi preoccupate. Un giorno ( forse domani) vi spiegherò tutto. Come l' amore di una madre possa essere soffocante e nocivo a volte,come abbia,in quanto figlio dovuto sopportare certe cose. A volte penso di avergli dato troppo amore,vedere dei genitori infranti dalla vita non è certo bello. Ma adesso basta devo pensare a me e alla mia felicità.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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