Avevi una cosa bellissima tra le mani e pensa a come l'hai sprecata. Quella casa,quella vita agiata c'è la meritavamo dopo anni di sofferenza. Poi con l' uscita di Mascia dalla mia vita ho galleggiato un po' sull' esistenza ( anche bene a tratti) per poi sprofondare negli inferi di San Giuliano e della psichiatria. Chi non ha visto né vissuto non può capire né cosa significa vivere a San Giuliano sopra un bar frequentato da miseri borghesotti ignoranti, né cosa significhi essere passati dalla psichiatria. Quella cosa bellissima è svanita,ma rimane il ricordo dolce e amaro insieme.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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