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Natale 2023

 



L'avvicinarsi del Natale , mi mette addosso tristezza. Un altro giro di boa che si compie e io non ho concluso niente della mia vita, anche quest'anno. E mi sto iniziando a rassegnare che sia così. La pazza sconclusionata che imprecava contro il Demonio in comunità, in qualche modo ce l'ha fatta o dice di avercela fatta, il cocainomane assenteista e per l'appunto assente da un pò di giorni,lasciandoci senza quella sensazione di freschezza di giorni che ti lasciava addosso. Mi ritornano in mente i giorni dei miei viaggi giovanili con Alessandra, Copenhagen, il quartiere occupato di Cristiania dove siamo stati insieme, dove abbiamo fumato, bevuto e fatto l'amore in piccole case danesi. L'avvicinarsi di Natale mi ricorda la messa del Natale 2004,prima del ricovero,con Marina, in presenza delle massime autorità locali nel luogo dove Cristo è nato. Come mi piacerebbe scrivere di piùdi quei viggi con Alessandra se non fosse che mi senta inadeguato,rispetto al suo ricordo che magari non sarà flebile come il mio, ma meno veritiero. La meglio gioventù spaccata in due da un Burgos invidioso e assenteista nei momenti di reale bisogno. Il classico amico non amico che ti abbandona nei momenti del bisogno, la psicologa che non vuole che tu scriva,la psichiatra che non vuole che tu viva e sei riuscito finlmente a farla fuori con la tua urgenza di vita. I figli, una famiglia che non c'è a tenerti compagnia negli anni più duri, quelli del declino della tua vita. Ma oggi è passato Fawara con la sua donna e mi ha messo addosso un pò di allegria. C'era anche una loro amica che faceva la badante. Cloud che pensa e spera che io abbia smesso di vivere senza di lei. Un pò è vero, ma non si spera una cosa del genere per qualcun'altro a cui dici di avere voluto bene. Il viaggio verso la morte che continua imperterrito senza alcuna ragione apparente se non per il fatto che è così che stanno le cose. Burgos ride sornione e felice che per me sia così, anzi non è più nemmeno capace di ridere. E' sempre cupo e arrabbiato e viziato da sè stesso, dal suo stipendio che invidio e dalla sua donna. E le donne che mentono sempre, che non sono capaci più di ammettere le proprie colpe e le proprie responsabilità , ma che vogliono sempre avere ragione. E' quasi vent'anni che è così di donna in donna e inizio a pensare che siano tutte così. O che io non sia più accettato per quello che sono perchè non sono più un vincente. Anzi appena apro gli occhi di notte, prima del caffè, prima ancora della sigaretta per svegliarmi a pieni polmoni, la sensazione che provo è veramente sgradevole. E' quella di un mondo che non ti accetta più per come sei, per quello che sei stato perchè ormai non se lo ricorda nessuno. Comunque Fawara ci sa fare con la propria donna, Filomena, che poi non è neanche la sua donna, ma è la donna di un altro che lei non vuole lasciare. Tutte le donne che ti hanno giudicato come pazzo, a questo punto , sembrano avere ragione. Ma le donne sono furbe sono capaci di venderti qualunque cosa oltre che il loro corpo, qualsiasi bugia e menzogna trasformandola in verità. Sono tutti così banali qui. Cloud è così banale col suo stupido corpo stupidamente perfetto che lei usa per con quistare gli uomini e trarre benefici, soldi e regali. Non te la puoi permettere una donna così semplicemente non te la puoi permettere. O è lei che non si può permettere uno come te? Uno che pensa ragiona e vede nella parità dei sessi la chiave di volta del comportarsi tra le persone. Sono stato incastrato da persone che mi hanno messo in una situazione dalla quale non riesco più a uscire. Dalla mia mente che nonha trovato specchi in cui riflettersi, persone in cui specchiarsi. E quanto è banale Matteo con la sua vita preconfezionata in Brasile di cui si fa un gran vanto e come sono stupido io e tutti gli altri  crederci che sia una vita veramente felice la sua. Molti ragionamenti sulla felicità delle persone, su quello che hanno fatto o non hanno fatto nella vita e su quanto la vita sia stata avara o meno con noi e con gli altri. Molte considerazioni sul presente e poche speranze per il futuro. Chissà forse la tanto odiata, amata famiglia dipartendosi, lascerà qualcosa di buono nella mia vita. Una nuova libertà. Ma poi mi dico che non sarò mai più libero, che non sono più libero dal giorno in cui ho fatto il primoricovero nel 2005. Una vita segnata da visite, medicine e rotture di cazzo, per quello che è stato semplicemente un forte stress emotivo e lavorativo. Non sono forrtunato Dio , nella vita e tu non mi aiuti più da molto tempo. Tu dici che dovrei osare di più, ma a cinquant'anni quasi si tende a rimanere sulle proprie posizioni, su quello che è acquisito e su quello che si è conquistato. Gli anni sono passati così, veloci, senza uno scopo apparente se non quello di inseguire qualcosa di fuggevole. Mascia dava solidità alla mia vita che ora mi sembra sempre più evanescente. Nato povero, morirò povero con gli altri che ti schiacciano come un serpente sgradito alla mensa e che striscia sotto il tavolo dei commensali. Non c'è più pietà, amicizia, amore tra di noi, ma solo tra quelli che hanno i soldi c'è recirpoca comprensione. Tutto quello che eravamo da giovani se lo sono dimenticati e sono riusciti ad avvelenare anche te con il loro pensiero. E poi c'è il Natale con le sue luci millecolori, questa aria di festa ogni anno più spenta. Questa gente triste che vaga per la città in cerca di un regalo, di un qualcosa da portare. Sono lontani i tempi di Copenhagen, Alessandra, e anche tu sei molto lontana da me. 26 anni fa, il 15 dicembre 1997 i Polly Magoo si riunivano in studio per registrare il loro primo e unico demo contenente sei pezzi. 26 anni fa. In mezzo è successo di tutto: donne, viaggi, psichiatria, felicità e dolore immenso che ristagna su queste pagine. Le donne trovano facilmente un uomo,più difficile per un uomo trovarsi una donna,se sei vecchio,o stanco onon sei ricco.Le donne,sono la più grande delusione della mia vita.Non pensavo potessero essere così cattive, brutali, egoiste e finte. Per loro contano solo loro : la loro felicità e tutto quello che ne deriva. Che sei tu che gliela devi procurare, perchè loro da sole non ne sono capaci. Quanto tempo è passato Alessandra dall'ultima volta che ero felice, mentre tu lo sei ancora in compagnia di un altro uomo. E così, di uomo in uomo, cambiando, sperimentando, trovi quello che più ti si addice. Io di donna in donna ho trovato solo bruttura e peggioramento della mia situazione esistenziale. Da quando sono stato male poi il mio dolore è diventato qualcosa di non comprensibile e non tollerabile da molti. La gente è stanca di vedere un Andrea sempre triste, Andrea è stanco di vedere gente sempre finta. Siamo tutti stufi di noi stessi in fondo e non c'è la ricerca di senso e di direzione che avevamo da giovani. Non c'è più niente. Un pensiero mi distrae. E' il pensiero di Evelyn che se ne sta fieramente in Francia con suo marito a fare lezioni di lingua italiana. Io avevo partecipato a quel corso con lei, ma non ci capivo molto. E' stata una delle tante cose che ho fatto immediatamente dopo la psichatria, senza successo. Quello, il viaggio ad Amman, i rapporti tesi con tutti. Gi anni che scivolano via in una vita apparentemente di sottobosco e insulsa. Non succede niente,i miei genitori mi bloccano la strada. Hanno sempre fatto così per proteggermi, ma alla fine mi hanno ostacolato e io ormai ho perso il senso della mia vita, se lo sono presi loro il senso. Quello di un figlio che deve ubbidire ai propri genitori, perchè questa è la cosa più sicura per lui. E' quella che presenta meno problemi, meno costi economici. E'la via più facile. Poi lo spettro di Matteo si agita tra le mie parole. Ma quanto sei bravo a descriverci paesaggi e storie brasiliane che non ti appartengono e che tu cerchi in oni modo di fare tue. Banalmente e inutilmente. Puoi iludere gli sciocchi, ma non me. E Mascia che viene in Nepal, dopo tutto il casino fatto in Italia per destabilizzarmi solo per tirarmi il colpo finale: quello dell'addio e del rovinare tutto quello che avevo costruito in tutti quei fantastici mesi in Nepal. Eppure non ricordo come dovrei quell'esperienza. Molte cose sono state cancellate dalla sua brutalità, di cui lei si vergogna. Tutti tendono a glorificare sè stessi. Io nel mio periodo peggiore andavo nelle chiese di Melegnano a cercare Dio. Poi a Melegnano ci sono finito in comunità per tre mesi e Dio non l'ho cercato più. Mi era passata la voglia di cercare, di divertirmi, avevo conosciuto Luke ed era un amicizia a senso unico, lui mi considerava suo amico e io no, solo un povero idiota delirante. Eppure gli davo corda. Lo stavo ad ascoltare, perchè a me piace ascoltare le persone. Ma lui non collaborava, chiuso in sè stesso come Joseph, fumava una sigaretta dietro l'altra senza chiedersi il perchè di tanto clamore esistenziale. Perchè lui faceva rumore, faceva clamore, faceva il furbo. E non a caso aveva avuto una storia con quella pazza di Anna che è solo capace di additare gli altri, senza capire quanto sia inutile e insulsa la sua vita, rappresentata da un unica figlia che si mantiene benissimo da sola, anche senza di lei e che lei si ostina a dire di proteggere. Nessuno si salva nelle mie notturne peregrinazioni dell'anima e del pensiero. Sto troppo male per vedere le cose con positività e sto troppo male per ridere dell'idiozia altrui. Mi dà semplicemente fastidio, un gran fastidio, che dopo tutti gli anni spesi a studiare, a lavorare come educatore,a fare cooperazione internazionale e a viaggiare (tutto in un arco di tempo relativamente breve) io ora debba dibattermi e divincolarmi tra curanti incapaci e ottusi e curati pazzi furiosi. Io non mi merito di vivere con questa gente. Io penso di meritarmi di più. Io mi meritavo il Nepal che Mascia mi ha distrutto per invidia, che Burgos mi ha distrutto per invidia. E poi Andrea, il mio ex amico Andrea, quello del lago definisce tutti questi atteggiamenti come normali, perchè anche lui è così, debole con i forti e forte con i deboli. E io ero la parte debole della nostra amicizia ce si è sgretolata sotto i colpi delle sue scherzose schermaglie di cui a un certo punto mi sono stufato. A lui basta scopare per essere felice. Gli basta infilare il suo cazzo da qualche parte e lui è felice. Tutto il resto non conta. Lui vive per quello, come molti altri ruffiani di questa vita. Che questo Natale porti solo persone migliori, per me e per la mia vita, devo cercare ancora, fino a quando  starò qui a scrivere le mie memorie non potrò far altro che ricordare tempi migliori e lontani.




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