Ho sognato ancora l' acqua,la terra che finisce, quest' acqua che inondava tutto e rendeva le persone distanti tra loro. Ho visto tre film nel pomeriggio, tutti belli e tutti visti dall' inizio alla fine, sembrava un pomeriggio di quelli Natalizi in cui guardi la TV e tutto sembra bello e felice. C' erano due donne nel sogno,come due sorte di carte da gioco: una sempre accanto a me, l' altra cambiava ogni volta. E c'era questa acqua che mi impediva da un lato di abbandonare la mia donna di picche, sempre accanto a me,da un altro di baciare la donna di cuori,mio vero amore. L' acqua scorreva come in un fiume nei momenti più rassicuranti che si alzava e abbassava. Nei momenti più tristemente tetri del sogno, l' acqua era ormai una distesa infinita che mi circondava. L' acqua, quell' acqua è la paura del futuro, della morte, della fine di tutti i tuoi giorni. Proprio mentre ci stavamo per baciare io e la donna di cuori l' acqua è tornata ad alzarsi e a dividerci per sempre.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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