Tutti mentono. Tutti cercano di farsi belli agli occhi del mondo o dell'amante. Io provo un disagio forte ad avere a che fare con questo tipo di persone. Più cerco e meno trovo persone valide intorno a me. Credo che a questo punto non vi siano molte soluzioni. Anche se saranno dolorose, saranno necessarie. La mia mente non può reggere tutto questo dolore, questa indifferenza verso il dolore, e le carte false di chi non ce la fa a stare dietro alla vita e mente in ogni occasione, in ogni momento e in ogni dove possibile. Anna fa veramente senso in questo senso: lei è una bugia unica: mente a sè stessa, mente agli altri, finge di avere un senso, ma non c'è niente che si salvi in lei. Stupide donne psichiatriche. Comunque tutti, chi più chi meno mentono a sè stessi e sono schiavi del proprio ego, nemmeno del proprio io, ma del proprio ego. Un io strutturato queste persone non ce l'hanno, esiste solo un ego evanescente e fragile come l'argilla. E se lo attacchi devi vedere come queste persone si arrampicano sugli specchi, scivolando malamente. Io non sono mai stato così: io sono il simbolo della purezza diventata impura a causa degli altri. Ogni tanto, spesso, non vorrei più vivere in un mondo così e vorrei lasciarmi andare nel vuoto dell'oblio. " Dovresti prendertela tu,la mia patologia. Dovresti esserci tu al posto mio,poi vediamo se parli ancora e fai il brillante _.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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