Ci vuole anche un pò di misura nella vita. Ci vuole un po' di buonsenso. Pensare si a sé, ma in maniera corretta, non escludendo gli altri. Io non so a volte quello che dico. Scherzo vecchio mio, beviamoci qualcosa alla nostra salute e non facciamo questioni. Nuove guerre per nuove terre da sfruttare,vecchi rancori per un Dio conteso. Queste sono le guerre in atto. Dove sono finite quelle estati, quando il Tempo ci rincorreva e noi muti e assenti facevamo rumore con il nostro stesso respiro? Dove sei Mascia? Quanto sei lontana da me? Nessuno può capire quanto è stato bello amarsi, desiderassi e viversi. Da quando tutto è finito,il vuoto mi assale di notte e io vedo solo la mia morte. Senza di te, fa freddo fuori. Buoni propositi per l' anno nuovo: farmi i fatti miei e uscire il meno possibile. Tanto questa città può solo peggiorare.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
Commenti
Posta un commento