Continuo a sognare Cloud, ossessivamente: è come se mi avesse imprigionato in una gabbia di cui io non riesco a trovare più la chiave. La chiave interpretativa della mia vita. Burgos, il grande amico, nelle mie paranoie,infido e infedele, mi ossessiona, con le sue parole che rimbombano nella mia testa, pesanti come macigni. Stavolta è davvero finita. Troppa gente mi odia e io a mia volta disprezzo molta gente. " Ma finito cosa? Scusi, signor Scarano, di cosa stiamo parlando? " " Non saprei..." " Della tua misera esistenza o del fatto che ormai ti sei abituato" disse lui, dall' altra parte dello specchio. Era uno specchio convesso: convogliava immagine e luce in un punto dello specchio.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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