Non riesco a trovare la pace, la serenità, la tranquillità. Molte cose mi lasciano inquieto e senza speranza. Così mi sento: senza alcuna speranza di farcela. William sempre addosso, Mascia che fa la puttana con tutti ed è fedele a tutti tranne che a te. Tutti che vogliono vederti soffrire. Tutti che reclamano qualcosa, pezzi di te che non puoi più dare perché di te non è rimasto più niente. Triste fino al più profondo della mia anima. Disperato come solo certi giorni possono esserlo. Tutto passa da una sofferenza enorme che mi attraversa come una lama tagliente.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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