Sogni così belli e strani da farti sembrare il tuo risveglio e la tua vita un incubo. Fuori piove e io non mi sento affatto tranquillo. Tira un vento che minaccia giorni di morte, per fortuna Cloud è lontana nei miei pensieri. Ma questa pioggia non sembra lasciarti scampo. Mascia è lontana e finita nel suo essere e nel suo non appartenere più alla mia vita. È riuscita a farmi dimenticare le cose belle che avevamo fatto insieme. Ed era la parte migliore della mia vita. Cosa ne resta ora? Cosa rimane di me? Questi giorni che sembrano giorni ad aspettare la morte non voglio più sentirne il sapore.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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