Non rimarrà niente di me soltanto polvere. Tu risplendi nelle serate già all'aperto, mentre io sono chiuso nella mia vita e soffro, soffro tantissimo. Perchè il Tempo passa e noi non ci possiamo fare niente, tu in splendide serate. E io qui a parlare di te, di un noi che non esiste. Mi sento così solo. Avvilito a volte. Faccio fatica a uscire: semplicemente non ne ho voglia. Caffè e sigarette, caffè e sigarette nella stupida notte. Rimarrà solo polvere non perchè io scriva, ma per quel che scrivo Il Nulla più assoluto, nessuna atmosfera, solo lenzuoli bianchi che coprono vecchie poltrone ingiallite dal tempo. Solo pretesti per esistere e mai vivere pienamente. Sei stata brava tu Mascia. Sei stata abile & scaltra. Ho una grande voglia di fuggire da questa vita che non porta a niente.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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