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Dopo qualche giorno

 


Oggi mi sento triste. Anche se non dovrei. Scrivere mi rende triste, o almeno il mix di psicofarmaci e scrittura a volte mi rende tutto molto pesante. E sarò pesante anche per voi che mi leggete. E' difficile stare a galla, figuriamoci stare bene. Domani si parte, destinazione Toscana. 

Dopo qualche giorno.

La vacanza e' andata bene. Ha portato dei frutti. Alcune decisioni sono state prese. Altre sono da prendere. Questa e' la prima impressione dopo la vacanza di una settimana con Alex a cui si è aggiunto anche Thiago. Thiago è una persona strana. Comunque una bella persona. Tale si e' rivelato in questi giorni. Mi deve dei soldi, me li darà Mi servono, non vi dico per cosa , ma mi servono. So mentire solo a metà in questo periodo. Il tempo non ti sarebbe bastato, perchè il mio cuore batte forte forte, in certi momenti. Sono i momenti in cui sento possibile una rinascita. Etica & morale, mi accompagnano in questo processo. Forse Monica , la tanto disprezzata, aveva ragione quando parlava di un percorso che avrei dovuto fare. Senza specificare quale, ma tu comunque sapevi che una direzione la dovevi prendere per forza di cose. A un certo punto, ti devi dare, cantava qualcuno. Ma questa sana follia lucida che mi accompagna e che mi permette divedere gli altri è una dote non da poco. Quando Cloud mi tradiva, io vedevo la scena dell'atto sessuale con un altro uomo. Talmente era forte il mio pensiero di lei. Lei si sentiva osservata in qualche modo e me lo diceva con un certo imbarazzo, e  poi disprezzo. Subito dopo.

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  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...