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Pensieri di Ferragosto

Cloud sembrava una persona dolce e innamorata, quando la conobbi, non sembrava nemmeno troppo furba come sanno esserlo certe donne molto attraenti, quali era Cloud, ma capiì subito che era una donna molto viziata, adorata dalla famiglia che le dava qualunque cosa lei chiedesse. Ma mi sbagliavo, si rivelò una doppiogiochista abile e sagace, che sapeva bene il fatto suo: sapeva di essere bella, una bella donna  e vendeva la sua bellezza a caro prezzo. Il prezzo della sua felicità incurante di tutto e di tutti passava attraverso la non considerazione di quella che poteva essere l'altra persona. Non si curava di niente, non si è curata nemmeno di me. Non ci ha messo molto a lasciare il suo fidanzato storico, con cui stava da dieci anni, per me e non ci ha nemmeno messo molto a iniziare a navigare in due scarpe, indecisa se guardare avanti e tornare indietro, perchè si sa, le novità attraggono, ma presentano dei rischi, delle insidie, che una solida sicurezza puo' fugare in un attimo. "Cloud è soltanto una povera idiota isterica, non la vedi che quando non viene o quando qualcuno la contraria su certe cose come diventa?" "Diventa blu di rabbia e schiuma parole che poco si addicono alla sua graziosa bocca, bocca che non sembra essere fatta per altre più gradevoli faccende". Bocca che sa tornire ben bene quando vuole, promettendoti il mondo con la sua lingua.In fondo non posso dire di conoscerla bene Cloud so solo che è vanitosa in un modo leggero,sa di esser bella e probabilmente non la vedro' mai piu'. Per lei sono stato solo un passaggio lieve verso altri lidi. Che la avrebbero portata a nuove destinazioni. Cloud e' amica di William, essendo stato lui con la sorella di Cloud (se questo e' vero, perchè Cloud di cose finte ne dice tante) e nella conoscenza con me è stata influenzata da lui e dalla pessima opinione che abbiamo ognuno dell'altro. Cloud mi ha negato una felicità che finalmente mi spettava, dopo la storia con Monica, dopo i trascorsi con Mascia, e il nostro finale burrascoso a tratti, e a tratti fin troppo silente. Ci si e' lasciati cosi', piangendo in silenzio. Ognuno per conto suo. Lacrime amare di dolore e rabbia. Rabbiosa la mia reazione, ma tutte, tranne Mascia avevano capito che si trattava di una farsa. E che la mia vita si sarebbe fermata lì, senza più nessuna evoluzione. Lì, come qualcosa abbandonato ai bordi della strada.


Quanto erano belli i tempi dei Rousseau: vino, ragazze, macchina che sfreccia verso il mare, bagni nudi, con Mascia che dimena le sue chiappe correndo verso il mare e io in acqua ad aspettarla. Quanto è difficile negare tutta questa bellezza della vita nel suo manifestarsi. Tanto sono stati belli quegli anni, tanto sono stati dolorosi quelli successivi. Una spirale di odio, misto rassegnazione, ha pervaso i miei giorni. I miei giorni senza di te. Una bellezza e un ricordo notturni, quasi mattutini. Ora che è mattina il mio pensiero, la mia mente va a diverse cose. A Miloud per esempio, a quanto sia stato vile e scorretto nei miei confronti, quando lavoravamo insieme in Nepal. A Fritz che, con la sua arroganza senza fine, sentenziava quanto la cooperazione internazionale fosse qualcosa che non era alla mia portata più di tanto, quando nonostante le avversità era ciò' che più mi interessava, ciò che più mi completava nel mio essere. Fritz che  essere opportunista: forte coi deboli e debole coi forti. Nonostante la nostra amicizia di lunga data e' riuscito a dimostrarsi il più squallido dei miei delatori. Con la risposta sempre pronta, sempre dettata dall'esigenza di prevalere, di prevaricare gli altri o quantomeno chi e' piu' debole di lui. Per approfittarsene, per trarne vantaggio, per farsi bello agli occhi di sè stesso. Lui ora e' andato via da San Giuliano, ma e' stata una battaglia senza fine, quella per il territorio e per le amicizie. Mi ha visto affondare e ne ha tratto godimento evidentemente, che misura tutto su sè stesso e a quanto può specchiarsi o corrispondere a sè stesso. La tua immagine riflessa si distorce Fritz in una curvatura di male esistenziale. Quanto sono sprofondato indietro per colpa sua, di Monica, di Cloud, di Miloud. Ognuno ha giocato un ruolo diverso, ma tutti hanno preso parte al banchetto, lasciando solo ossa nel piatto. Le mie ossa.


Monica, la mia odiata ex e stupida mestierante di quartiere, quella che fa sesso con i negri alla macchinetta del caffè o alla fermata dell'autobus, non ha alcun senso di esistere nella vita. Come il Menez, altro uomo senza storia, anzi mezzo uomo, che continua ad accusare gli altri di un senso per esistere e io non so come sto sprecando la mia vita così. Parlando del male che gli altri hanno prodotto nella mia vita. Forse ero più esposto, forse senza Mascia, più vulnerabile o forse ancora meno rispettato. Perchè stare con Mascia, almeno per alcuni era segno del fatto che valessi qualcosa come persona, mentre senza di lei ero solo un povero pazzo che non valeva niente. Comunque da quando sono stato ricoverato, da quando sono stato male, mi hanno trattato tutti male, perchè ero debole e non sapevo difendermi dal male altrui. Quante persone mi sono passate sopra, quante mi hanno calpestato, umiliato e deriso. Queste sono le pagine più amare della mia storia, le pagine piu' tristi della mia esistenza.

Ieri ho fatto qualcosa per me, l'altro ieri pure. Piccole cose che rendono gradevole un esistenza. Ieri ho parlato un pò con l'infermiere del CPS, e mi ha rincuorato un pò. Dice che sto migliorando che devo smetterla di fumarmi le canne( e lo sto già facendo) e quanto questa casa sia diventata una casa maledetta per il passaggio di elementi infausti e negativi per la mia vita. Non ultimo Konstant e non ultimo Fawara, della cui presenza non riesco ancora a fare a meno più di quanto quello che lui porta con sè. Spero che questo periodo positivo continui, che io non debba più rimestare nel mio torbido passato recente e che io non debba più maledire gli artefici delle mie sciagure. Jim diceva:"Io sono un bastardo ricordatelo", oppure "Non voglio essere complice del tuo fallimento". E difatto da quando lo ho eliminato dalla mia vita le cose vanno meglio. E' come se mi si fosse liberato uno spazio mentale che lui occupava con la sua ingombrante presenza, pesanti i ricordi di tutte le cose vissute assieme che la mia mente voleva cancellare, non perchè si trattasse di brutti ricordi, anzi, serate e pomeriggi memorabili assieme, ma non è quello. Il fatto è che Jim si lega indissolubilmente a Mascia e Mascia da amore della mia vita è diventata l'emblema dell'odio. Di tutto quell'odio che lei ha covato per anni nei miei confronti e che poi è esploso improvvisamente contro di me.

Non riesco tutti i giorni a fare qualcosa per me. Proprio non ci riesco. Scrivere la considero una terapia, ma non un fare qualosa di concreto per me.E' tutto alealtorio, è tutto astratto, è tutto legato a un continuo parlare e parlare su sè stessi senza apparentemente giungere mai a niente. Ho già scritto tanto e anche male a ben vedere. Non sono giunto a nulla. Forse non è nemmeno servito a nulla. Cosa serve, cosa è indispensabile nella vita? Un'amore, un lavoro o una passione autentica. Ecco per me scrivere non è una passione autentica, ma è un modo per curarmi, per passare il tempo. E' difficile tornare indietro dal bivio in cui la mela di Mascia ha deviato le mie tentazioni e spinto le mie decisioni verso di lei piuttosto che verso la mia famiglia. Non poche persone dicono che nel rapporto tra me e leiquello che ci ha perso sono stato io, perchè lei, forte di un qualcosa che mi aveva preso ha iniziato a camminare con le sue gambe e io a regredire e sparire dietro di lei. Mascia era una persona magneticamente negativa e sensuale. Usava la sua sensualità e la sua sessualità per catalizzare l'attenzione degli altri e così ha fatto con me, così ha fatto con molti se non con tutti quelli che incontra sul suo cammino. Mascia con la sua sessualità appariscente e sfacciata banalizza tutto, ogni tuo pensiero, ogni tua azione per ricondurla all'adorazione di sè. Non ha nulla di originale, non ha nulla da dire oltre sè stessa e il suo corpo. Ti attrae e ti seduce con le sue spire per poi annullarti in sè stessa. Questo è stato il mio errore, questo è l'errore che commettono un pò tutti quelli che stanno con lei. E io nella mia incapacità di riflettere sono diventato come lei, finto e inconsistente. Non entro più nella profondità delle cose, non ne approfondisco più ogni lato, ma sono succube del Tempo che passa e non lo so più fare mio, possederlo, come si possiede una donna. E così ho sprecato occasioni, amori, ho dato etichette e emesso sentenze così come era solita fare Mascia. Quanta tristezza, quanto tempo perso con la persona sbagliata. Devo perdonare Monica in qualche modo, devo perdonare Cloud e sopratutto devo perdonare me stesso, ma esigere di più da me, perchè lei mi ha rubato la vita e anni di vita, stando con lei, e stando nell'assenza di lei. E nel male che entrambe mi hanno fatto.

Cloud, era solo una stupida vendicativa. Ogni colpo che subiva in amore, te lo restituiva cento volte. Monica che invece cerca un'estetica di vita che non ha , che non le appartiene per niente. Compete con tutti e riguardo a tutto, sopratutto con gli uomini che ha avuto. Monica è una persona veramente molto ignorante nonostante sia riuscita a laurearsi mettendoci circa vent'anni tra una sbronza e un'altra. Tutti i suoi amici sono stupidi  e ignoranti. Persino Eisenhover lo è, il poeta di San Giulliano, quello che ha fatto della scrittura la sua missione di vita. E' inutile che io cerchi di salvare persone che non appartengono più alla mia vita e che mi hanno portato solo dolore e derisione. Monica, sulla questione di mia sorella, diceva sempre che usavo questa tristezza per far breccia nella compassione degli altri. Quanta viltà, o Dio misericordioso, ti prego di distruggere questa donna e il suo ego. Ti prego veramente. So che non si dicono certe cose, ma lei se lo merita tutto l'Inferno della vita e anche oltre questa.  Burgos, succube di Monica, mio ex migliore amico, la difende sempre passando dalla parte del torto. Solo io e Dio lo sappiamo. Solo Dio puo' giudicare, ma io sono la sua spalla e il suo consigliere. E lui il mio. Fritz un'altro che è passato da essere mio amico a mio nemico. La sua sicurezza e il suo narcisimo sono infiniti. Come l'odio malcelato che provo nei suoi confronti. Ma anche lui non è bravo a mascherare il suo fastidio mei miei confronti. Sono stati e sono ancora anni difficili. Monica ha un piglio menefreghista, con le persone e con me in particolare. C'è un bar trattoria Primavera, si chiama così, dove lei va si ubriaca e tutti vorrebbero portarsela a letto, ma lei sceglie. A me mi ha trattato veramente male. Non so, è possibile che ci sia ancora una ferita così aperta? Comunque Andrea, devi aprire il tuo cuore allle occasioni che ti si presentano. Magari fare sesso   con giovani mamme: come la nera nigeriana con la figlia di 6 anni che guardava la TV a palla e noi che lo facevamo nell'altra stanza. Voleva che gli leccassi la figa e io che mi succhiasse il cazzo. Così facemmo una bella 69  e poi una scopata anale, con io la piegavo ai miei piedi e lei gemeva ansimando. Spesso, quando sono da solo penso di essere già morto e che tutto quello che è avvenuto dalla Palestina in poi, nel 2005, è una derivazione della mia morte già compiuta e realizzata. Come uno strano sogno che segue un Tempo impossibile da raggiungere o di riavere indietro. Come l'acqua, le case: tutte cose che riemergono nei miei sogni e sono sicuro che stanotte accadrà ancora qualcosa di bello per me. Una volta in Calabria, forse lo avro' già raccontato, dovevo attraversare un rigagnolo apparentemente innocuo, ma che aveva una forte corrente in mezzo. Questa stava per trascinarmi via con sè al largo ed ebbi veramente paura. Mi fissai con le gambe nel terreno e faticosamente attraversai quel rigagnolo. Torneremo a Dio un giorno, e lui vuole che ci divertiamo su questa Terra. Non è un Dio severo, ma anzi indulgente. Io non capisco tutte quelle persone che non vogliono che io parli di Dio. Forse perchè mi allontana dalla carne, dalle donne, dal vino e quindi dall'essenza della vita. Come in un rito orgiastico che si compie ciclicamente, riviviamo ogni giorno una vita diversa e non la vita di ogni giorno, ma qualcosa di sempre diverso. Di sempre nuovo.Monica mi sprona, Cloud mi avvilisce e io cntinuo a stare qui ad aspettare qualcosa di diverso, mentre tutto ciò che è diverso me lo devo costruire io. Anche JUlia mi avvilisce e molto. Sono state lei e Mascia a rubarmi la tesi e farmi inciampare nel mio cammino. Quanto è basso e vile l'essere umano e sembra che non possa fare a meno che sia così. "Devi guardare avanti" così diceva Baz insistentemente. "Devi comprarti dei vestiti, essere alla moda, uscire e divertirti". Così sulla stessa riga diceva Mascia. Ma io ho dovuto ricominciare tutto d'accapo, una forza violenta mi fa scagliare contro queste persone artefici de mio fallimento. Jim è un altro che ha riso nel vedermi affondare. Come Menez. Gli darei una bella lezione, una bella lezione di stile, se non fossi così stanco e così indietro nel ri-costruire me stesso. Devo comparare dei vestiti, trovarmi magari una fidanzata, sviluppare nuove amicizie e far capire a queste perone che pure sono state importanti, che non sono le depositarie della mia vita. Devo conservare meno gli oggetti, guardare avanti, tornare sulla Darsena a respirare l'aria e la sottile nebbia del primo mattino. Magari sorseggiando un caffè in un bar all'angolo. Ritrovare quelle parti di me, perse fra mille pagine inutili, eppure vive di vita vissuta. Per questo sono tutti arrabbiati con me. Perchè non ho più quell'armonia interiore che mi rendeva gradito agli altri, un pò a tutti. Piacevo a tutti, tranne agli invidiosi, ai delatori. Quante delusioni sentimentali in tutti questi anni e tutte per lo stesso motivo: una mancanza di direzione, una volontà di fare tutto ciò che si possa fare, sapendo di non avere il tempo per farlo. O meglio il tempo ci sarebbe anche, ma ne perdo troppo in cose inutili. E le delusioni sentimentali non mi aiutano, anzi non fanno che rafforzare quel senso di fallimento che mi porto addosso ormai da troppi anni. E' colpa di Alessandra, che mi ha sempre considerato un pazzo, magari un pazzo musicalmente geniale, ma un pazzo che non si sa gestire la vita.Lei e la sua fin troppo alta concezione di sè stessa, lei e tutti gli altri aggrappati alla mia Essenza quando questa splendeva, i primi ad andarsene dopo l'esito della situazione.Forse sono state tutte persone di passaggio, come tutto lo è in questa esistenza. Ma forse ancora più transitori perchè legati a fasi o momenti specifici della mia vita. Bisogna guardare avanti. Bisogna guardare avanti. Finiranno questi tempi di beatitudine e benessere anche se surrogata se non saremo capaci di sostenerci l'un altro.Parlo della mia famiglia di come ci stiamo ricompattando di fronte al malessere cui gli altri ci hanno relegato. Eravamo così felici nella Villa, eravamo così armoniosi e allo stesso tempo così speranzosidi esserci lasciati il nostro passato alle spalle. Ma l'invidia altrui ci ha distrutto. Quella di Jim, per primo poi di Mascia, Julia che da quando ha trovato l'amore  si sente forte e invulnerabile. Ora è come essere tornati in Via Europa dove mia sorella si è suicidata e allo stesso tempo vivere a San Giuliano. Due situazioni orribili e dolorose.

Provo pena per Luke, l'ex di Anna, quello che sa tutto lui, il narcisista compulsivo mentalmente deviato, anzi fin troppo centrato su sè stesso. Anna è stata anch'essa una delusione. Mente come pochi sanno fare e vende il suo malessere a caro prezzo. Quello dei soldi dell'Invalidità che gli servono per campare. Certo deve essere veramente brutto vivere così. Con un vento freddo che ti sferza sempre sulla schiena, col timore di sbagliare, con l'ansia addosso. Sono stati fatti tanti errori nella gestazione della mia malattia. Alcuni li ho commessi, io, ma potevo venir consigliato con più convinzione con chi di dovere. Sono andato in Comunità fino a quando non ci ho battuto la testa contro che non si poteva fare più di così, che non si poteva andare avanti così. Col Ciclista le canne e gli infiniti suoi amici, che sono diventati anche miei amici, almeno alcuni di essi. Con i Centri Rousseau che soffiavano sul vento dell'antipsichiatria, mettendomi ulteriormente in confusione. Ora ho capito che devo seguire le vie ufficiali che molta gente è preparata, non sono tutti annoiati e distratti e distrutti come al CRA dove gli operatori vanno avanti per inerzia. Sergio è un operatore che io ho messo  dura prova e che è molto preparato e attento. Lo stimo ormai. Anche Burgos lo stimo ma non sa dirmi le cose nel modo giusto. In fondo ha ragione lui, non è un'operatore, è soltanto un amico che si è rassegnato alla mia malattia. Quando mi viene in mente Cloud, quando scrivo mi viene voglia di desistere, di lasciarmi andare, di non cercare più niente nella vita. E invece in questi giorni a volte mi è sembrato di essere a tanto così dalla risoluzione del problema. O quanto meno, vicino a uno spiraglio di luce che appare lontano come alla fine di un tunnel. Forse, Parlami Di Te, è una canzone macabra che parla della morte di due amici di una band di amici investiti in autostrada, mentre andavano a Genova per esibirsi in un concerto. E' una canzone che nasce dal fatto che dopo questo fatto, la bassista fece la scelta di continuare a suonare e di farlo con me, il batterista e la cantante, Debora. Debora era bionda innocua, ma potenzialmente letale nella sua disarmante bellezza e capacità di sedurti. Il batterista era un pò la macchina organizztiva del gruppo.

Ieri ho fumato con Fwara, ieri sera e oggi sono in paranoia pesante. Le voci dei vicini mi danno fastidio come sempre. Io sento lento nei ragionamenti, più paranoico. Forse il fatto che me ne accorga vol dire che sto un pò meglio, anche se non sostengo bene la situazione.Tutta la merda che mi ha rovesciato addosso Monica per due anni io ora la sto rovesciando addosso agli altri. E sono anni che vado avanti così. Tra voci, canne, personaggi strani che mi girano per casa e la mia vita mi fa improvvisamente vomitare. Mi fa schifo come si sono comportati gli altri con me e mi dà fastidio come mi sono comportato io con loro. Dovevo essere superiore? Ci ho provato, ma non lo sono, ed era impossibile dimostrare il contrario. I miei ex amici. Dove siete finiti tutti quanti? Mi ritrovo in una stanza vuota, dopo una bella festa dove tutti sono andati via e io mi sveglio con un gran malditesta disteso sul divano. Questa è la situazione. Questa è la metafora dell'Esistenza. Tutti sono scappati via, tutti se ne sono andati, spaventati, perchè la mia psichiatra dice che molta gente ormai ha paura di me. Che sono troppo aggressivo nelle relazioni. Ma quanta aggressività ho dovuto subire io da parte di mio padre nei miei anni giovanili? Un padre che l'ha capito e che ormai è docile con me. Anche se non manca di far pesare la sua Essenza di uomo. Comunque Cloud, nella sua innocenza vera o presunta tale, sembrava fosse mia per sempre. Il Destino ci detrmina, il Tempo asseconda questa direzione. Finiamo su un binario, dopo una serie di scambi infiniti, e via via sempre più radi. Fino alla linea che fluisce dritta.Le traversine che scorrono veloci, il ritmo del treno costante.Chi ti ruba i pomeriggi, le notti, le sere? Tu. Proprio tu.E non capisci che il Tempo passa. E he ogni tanto per fortuna ce ne si rende conto e si fa qualcosa per cambiare lo stato delle cose. Io voglio bene a Giulia o Julia come la si voglia chiamare. Comunque non c'è niente che non ci divide più delle nostrre stesse vite. Lei ha due figli. Un compagno. Un lavoro. Una bella casa. Una vita dignitosa senon agiata dal mio più basso punto di vista.Spengo la TV e tutto cambia. Nessuna musica tesa, nessuno sparo, solo i grilli pomeridiani in giardino. C'è un grosso oliveto attorno a questo giardino. Sarebbe bello che ci fosse. Sarebbe bello davvero. In toscana c'è e io proprio a quelli stavo pensando. Aerei ci volano sulla testa presagi di guerre e guerre di anni e  anni. Volevo raccontarvi che ho conosciuto una tipa, tale Valeria, e che sembra esserci un buon feeling, ma oggi non si è ancora fatta sentire. Sarà successo qualcosa? 


Dovevo sfogarmi Burgos, mi devo sfogare. L'ho capito nuotando in  piscina, sotto sforzo ho sentito l'energia nelle mie braccia e nei miei polmoni crescere a dismisura. Intravedo degli spiragli. Dipende solo da me. Valeria sembra essere bella, ma non ci siamo ancora mai incontrati di persona. Sarà credo, se ci sarà, un incontro importante. Per capire cosa c'è tra di noi. Intanto Stacy , la mia porno segretaria si stava togliendo il reggicalze, prima la destra poi la sinistra. Era impossibile resisterle. Intanto mi chiama sulla linea numero due Konstant, ma decio di non rispondergli. Appartiene a un passato che non ha seno si ripeta. Perderei tempo, e con lui ne  ho già perso fin troppo. Intanto al CPS iniziavano ad arrivare le prime voci. Ex amici che si lamentavano del fatto che mandassi messaggi aggressivi, pur non essendolo affatto nella vita reale.  Sono stati loro a volermi rendere così. Sono loro che non hanno capito, e  forse non potevano capire cosa significasse stare via da Milano per uqasi due anni. Tornare a casa. Le cose erano cambiate. Dovevo tornare a vivere coi miei, mi avevano fatto un TSO per comportamenti troppo aggressivi nei confronti di un paio di tipe con cui facevo sesso. A una piaceva farsi prendere per il collo e sottomettersi completamente. La mia porno segretaria mi ricorda che è il momento della terapia orale e che la sua bocca è in vendita, come quella di tutte le ragazze al di là della vetrina. Così Amsterdam. Appena iniziata la storia con Cloud, dopo, nenache una settimana sono andato ad Amsterdam e sonoandato con una puttana e con un trans.Esploro le mie fantasie erotiche più profonde e trovo pieno appagamento in quelloche faccio.  Vorrei che Valeria fosse mia, lo vorrei veramente. Ha occhi furbi e dolci. Lo vorrei oggi pomeriggio. M a qualcosa mi dice che Dan ha saputo qualcosa  e ora la sta braccando e quando tornerà dalle vacanze verrà a braccare me. Sono senza speranza in questo senso. Se mi lancio in una relazione con Valeria, sempre che io e piaccia, dovrò aver a che fare con Dan suo ex, e mio ex amico. Tutti questi ex dovrebbero semplificare la vicenda, ma non è così. Io e Dan abbiamo condiviso per mesi la bottiglia al mattino, prima di pranzo, come aperitivo, prima di mangiare. Quanti mesi, anche belli, però spesi male tra lui e altra gente che bivaccava in questa casa. Non vi racconto alcuni dettagli perchè sono scabrosi. Inutili e superflui come un ombrello in una tempesta. Che ti si rivolta contro. Valeria l'ho sentita solo di sfuggita oggi. Nel pomeriggio ho dei sussulti al basso ventre. Decido di andare dalle cinesi. Mi accoglie una molto carina e con un pò di seno in più delle altre. Facciamo sesso, bene, un pò in fretta , ma bene. La mia ricerca d'amore, la miafame d'amore ormai inappagata da anni cerca vie di realizzazione in ogni modo. Attraverso una debole relazione con una ragazza che non conosco, Valeria, attraverso il sesso sporadico con le cinesi. Fuori minaccia un temporale, un temporale estivo, ci vorrebbe con tutto il caldo che ha fatto in questi giorni. A tratti riesco ad essere anche felice. Come in questo momento, come in certi momenti. Mi viene in mente Mascia e la purezza del mio amore per lei. Eravamo belli & innamorati checchè ne dica Jim, che ci definiva una coppia disgustosa perchè alla fine ci tradivamo a vicenda, pur continuando a stare insieme. Invece di pensare che un periodo è finito, continuo a guardarmi indietro come uno stupido. E' troppa l'assenza di Amore nella mia vita, sono quasi esangue dai giorni passati senza di te, Mascia. Eppure riesco a stare in piedi adesso. Ma quanto dolore, quanta fatica, quante energie spese.


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