Devo chiudere con Fawara, devo chiudere con tutta quella gente che mi procura solo fastidi, ma lo sto gia' facendo, devo andarmene via di qui. Da questa città di merda. E' tutta colpa di Burgos e della sua invidia, della mia villa in via Pascoli della mia vita, dei miei viaggi. Io devo andare al mare, non so sento un attrazione profondissima, devo eliminare cose e persone dalla mia vita. Come diceva Storer, tutte le cose inutili Tutte le persone inutili. La grande fuga non finirà mai. Fritz c'è come persona. Io devo andarmene via anche da lui e sopratutto da qui. Sento che forse ho l'energia per farlo.Almeno la volontà c'è di cambiare qualcosa. Non posso fare finta di essere in u bel posto quando questo fa schifo. Non posso fare finta di essere in un luogo di villeggiatura quando qui quando è una città dormitorio, dove tutti si drogano. I vostri strategemmi per trattenermi qui non vi serviranno a niente, me ne andrò comunque. Non so bene dove, non so bene come, ma andrò via. Altrimenti morirò esangue
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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