E' un grigio mattino. E' il 2 Settembre 2024. Sembra un grigio berlinese e il mio pensiero, quando sento l'aria sferzare è sempre rivolto a lei. Una calsa coperta. Si, Burgos, hai ragione, dovrei usicre con ragazze più giovani. Stando attento a quelle troppo giovani che iniziano a guardarti con un sorriso malizioso. Sei un uomo fatto e finito per loro,sei una piera inaovibile delle notti di sesso. Forse più pomeriggi, da una certa età in poi, ho iniziato ad avere ritmi molto più lenti, è il momento dedicato al sesso era il pomeriggio. Con Monica, con Cloud. Le vicine di sotto che sparlano. Io che improvvisamente mi sento come a Cuba. Con una certa fiesta dentro. E intorno a me , ci sono donne ovunque. Il temporale sta arrivando a minacciare finalmente i vicini che ci disturbano. Una voce si zittisce. Tu scrivi i testi, poi musichiamo tutto noi, disse Izzu. Ci avrebbe pensato lui, insieme a Fritz a comporre la migliore sezione ritmica del giro. Io distorcerei la chitarra in un ultimo sussulto. Ad Amman tu ci potrai venire soltanto in vacanza d'ora in poi. Sei vittima di un incantesimo ordito dal CPS, il rimpatrio, via Roma. E' un grigio mattino, ma mi sento sereno. Devo superare delle cose che quell'imbecille di Storer mi ha fatto fare tipo, chiodo schiaccia chiodo .Ma dove li trovano gli psichiatri così? E' incredibile la banalità della terapia che ho fatto. Secondo me lui l'ha vissuta come un gioco, come uno scherzo. Qualcuno gli deve aver detto di fare così. Di rendermi più debole, molto più debole, fino al distruggermi. Stanza 801, porta rosso scuro invecchiato.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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