Passa ai contenuti principali

Forte & Bello

 



I Pink Floyd vanno, per i cazzi loro, album del 1969. Grandi. Non saprei che alra parola usare. E' sera sono le ventuno circa. La mia memoria va a vacanze imbarazzanti con mio padre. Belli i viaggi in macchina, gli spostamenti, anche se sempre più precari nel corso degli anni. Adesso dovrei essere io a muovere le chiappe da qui. Ma mi sono messo a scrivere e sono, non necessariamente , ma per dato di fatto, stanziale. Lena gravita ancora nella mia vita, ci gira attorno. Cerca, un po' come puo' di entrare e stare a casa mia. A me un pò va bene , ma alla lunga mi stanca. E non so come dirglielo. In qualche modo glielo farò capire, che devo esplorare nuove vie della saggezza e  della purezza che puntualmente domani mattina verranno stroncate dal suo arrivo qui a casa. E' un ciclone Lena, forza 6, che ti si abbatte addosso. E' come un 'onda alta & forte.In quante situazioni mi sono perso, non case Monica, ma situazioni, si' ho girato tante case visto e fatto tante cose, ma sinceramente mi ricordo poco e niente. il TSO mi ha resettato la memoria. E Così eccoci dal 2005 essere al 2024 con la velocità di un gabbiano a pelo d'acqua. Hai 50 anni quasi; non so come festeggiare il mio 50esimo compleanno, se sarò triste o allegro. Il peso degli anni o l'esperienza, la maturità? Se si riuscisse a esprimere un pensiero nello stesso istante in cui lo creiamo, pensiamo. Sarebbe fantastico, ma non è così. Io me ne accorgo perchè scrivo quasi sempre improvvisando e quindi cerco di mediare il meno possibile tra pensiero e parola affidandomi completamente o quasi al mio istinto. I viaggi in macchina, le ragazze, i concerti in cui spari un accordo in faccia a tutto e tutti, avvolto dallle luci, nella semioscurità della scena.Mascia che corre felice in un prato e io che la inseguo ridendo, entrambi nudi. A volte è tutto troppo forte &bello. In certi istanti la memoria sembra vacillare, da quante cose ho fatto e vissuto nella vita. E le cose sembrano sempre più preziose via via che gli anni passano. Si è meno indulgenti con il tempo, perché questo ha iniziato il conto alla rovescia. La mia mente è confusa, i ricordi un substrato di emozioni anche molto forti. Il grigio del cielo è la tela perfetta per scrivere. Possiamo incidere delle parole come nuvole di zucchero filato. Possiamo respirare ancora l'aria della giovinezza e della purezza che forse non abbiamo più. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Evelyn III

 Che voglia di vederti bere il mio seme. Scrivo solo per te, con i miei occhi rivolti a te.Sono cazzi amari, cara Evelyn. Cazzi amari. Sono aggrappato all'Esistenza: questa esistenza non mi appartiene, ma e' qualcosa di vuoto e inutile tutto questo tempo senza decisioni. La prima cosa da far capire agli altri e' che devo starmene tra me e me. Le voci schiacciano i pensieri.