Quando ti si aprono le porte della psichiatria inizia un nuovo viaggio, un viaggio verso l' inferno. Non sai quanto durerà, non sapevi nemmeno che era così, perché questo è un discorso a posteriori. Non lo potevi sapere. Lo dovevi provare. E io lo ho provato. E un fascio di luce viva e solare sembra illuminare la tua stanza buia. La stanza dei tuoi pensieri. Il vuoto di senso si produce, nella misura in cui, lasciamo questa stanza buia. Senza luce che filtri dalle persiane.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
Commenti
Posta un commento