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2 Ottobre

Cosa vi devo dire oggi? Niente di nuovo, che mi sento prigioniero di questa città.Della sua gente & dei parrucchieri. I conti con l'Esistenza sembrano un pò tornare. Comunque si parla in giro, si sentono le voci dei vicini. Si sentono lamentarsi un pò di tutto. Io ho paura che questa cosa prima o poi verrà fuori. Luci spente, TV accesa, voci dal cortile, difficoltà ad astrarsi da questo contesto, per produrre qualcosa che non sia spazzatura. Monique. E Mascia. Che si conoscono, io non so quanto bene si conoscano.Non lo so dire, proprio. Queste sono paranoie, paranoie totali. Io devo farmi i cazzi miei. E' che faccio brutti sogni, incubi, incubi allucinanti, in cui le mie donne si deformano e diventano dei mostri, dei mostri di cattiveria. Mascia sopratutto, ma anche Monique, Cloud, Alessandra anche  e per certi versi sopratutto. Poi se fumo qualcosa questi incubi svaniscono e iomi sento più al sicuro. Sovraesposto per un periodo della mia vita faccio fatica a ricompormi, come dopo del sesso veloce consumato chissà dove. Sto male e sono solo. Questa è la verità. E il mio più caro amico, Burgos non crede neanche che io stia male. Eleonora e Konstant mi stanno addosso, Eleonora con la sua presenza e Konstant con le telefonate. Entrambi sarebbero da segnalare. Io non sono in una bella situazione. Questa persona mi usa. Ho sempre qualcuno addosso. E' una situazione difficile psicologicamente. E' anche difficile scrivere di altro. Questa situazione ha preso una piega che non mi piace. Con tutti i miei amici c'è una sorta di rapporto di sudditanza psicologica che sto cercando di invertire. Anche Andrea è a suo modo invasivo. Se non lo cerchi costantemente si offende e non ti cerca più. Così succede. Questi sono i miei attuali amici. Questa è San Giuliano. Questo sono io: io sono una persona abbastanza solitaria ormai, anche se tutti i giorni vedo gente, in vari momenti, la maggior parte del tempo è con me stesso. Sono più i vecchi che i giovani a parlar male. I giovani sono più spensierati, sopratutto le coppie. Parlano di quello che mangeranno a cena. Cose così. Semplici. I vecchi ti additano e ti etichettano sempre.

Mascia, la mia parte di vita con te è stata tra le più belle della mia vita. Non ti dimenticherò mai. Anzi per tanti anni ho sofferto a ricordare. I ricordi affioravano da soli. Ho cercato di dimenticarti, e forse ci sono riuscito. Ma non in fondo al cuore, dove ci sarai sempre tu. C'è gente che ci ha voluto dividere, perchè il nostro amore era troppo bello e complicato per molti. Solo io e te sappiamo di cosa era fatto. Il nostro amore. Luna Rossa ha perso, fa vedere alla Tv, giù sembrano sentire anche il rumore dei tasti. Ho una casa bella, messa a posto decentemente, finalmente. Ho chiuso un paio di cose, come dicevo prima, che mi premeva chiudere, e ora sono finalmente più libero. Penso di avere fatto tante cazzate nella vita. Una delle peggiori, o delle migliori a  seconda dei punti di vista è stato iniziare a scrivere. Mi espongo , sono più vero, ma anche più solo. Inevitabilmente direi. Ci sono alcune cose di cui non voglio parlare, ma so che ci sono. Però sono mie e non posso dirvele.

Tutta apparenza la mia casa, tutto opportunismo la mia vita qui. Sì, l'amicizia c'è, sopratutto con Fawara, ma è un tipo sempre difficile. Basta un nonnulla per alterarlo. In cortile parlano, non so di che, ma non sembro essere io, l'argomento di discussione. I miei staranno preparando il pranzo. Movimento nei bassifondi dal bar a gestione albanese. Mi piace la nuova gestione. Mi ricorda mia moglie un pò. Ci sarei andato in Albania con lei, davvero. Guidato da lei, tra le lenzuola  e i paesaggi marini della terra albanese.

Continuo a fare sogni ricorrenti. Sogno sempre di essere in case grandi, dalle molteplici stanze, dove le cose sono sempre diverse. Questa volta c'era mio padre e mio fratello(strano, perchè è difficile che compaia nei miei sogni), ed era un padre buono. Secondo me è mia sorella che mi dà dei messaggi insistenti sulla mia vita, che sto sbagliando qualcosa, forse più di qualcosa. Sono rimasto intrappolato in un sogno, nel sogno di una casa dove tutti siano felici e io non sono solo. Dove si è tutti insieme e si sta bene. Dove c'è un camino ad accoglierci e anche se non c'è, basta il nostro calore umano per farci sentire tutti più vicini. Ho fatto troppi compromessi nella vita troppi compromessi. Sopratutto con mia madre che mi controlla in ogni cosa.Ivan è un grezzo, un pò come Monica. Danno delle spiegazioni alle cose che non hanno motivo di esistere. Quanta ignoranza e io che li ho pure ascoltati per affetto nei loro confronti. Io cambio continuamente opinione sulle persone non completamente, perchè un 'idea ormai me la sono fatta. Ma Monica me la ricordo anche sorridente a tratti. Ivan non lo so, solo quando stavo con Mascia, segno forse del fatto che teneva più a lei che non a me. MI hanno trattato tutti come un pacco postale, la gente ti tradisce in qualche modo sempre. Cosa vorrei? Una vita tranquilla come quella che sto facendo, possibilmente senza incubi e sogni ricorrenti. Qualcosa mi divide dalla mia famiglia. Qualcosa che non conosco.Io non conto niente per nessuno, è questa la realtà. Si sono tutti presi gioco di me, per via della malattia psichiatrica, se ne sono approfittati ridendo e scherzando. Perchè devo essere io quello che si arrabbia continuamente per le cose? Arrabbiatevi voi, bastardi che non siete altro. Adesso avete paura di me? Bene. Quando mi picchiavate e mi violentavate non avevate paura di me, vero? Perchè io mi rivolgevo a voi in modo gentile, ma voi non lo meritavate. Non meritavate niente di tutto questo. Sembra si siano messi tutti d'accordo. Io svendo le mie emozioni per connettermi meglio con le persone, rinuncio a una vita privata per essere assolutamente pubblico e poi non so cos'altro volevo dire. Che finirà bene, spero. Finirà bene, credo. Ci deve essere un lieto finale. Per forza. Non voglio soffrire fino alla morte, se la sofferenza sarà troppa, mi ucciderò in qualche modo. Questo pensiero è confortante. Mi fa stare bene, dentro. Mai più anni chiusi in gabbia dentro un appartamento senza storia e senza nome, dentro una minuscola stanza  a espiare i propri peccati. Mai più. Devo essere felice di questa casa anche se non riesco a esserlo fino in fondo. Laura, mi manchi? Non lo so. Forse non dicevi delle cose, delle discrepanze magari si intuivano, però che gran sesso che facevamo, molto romantico in fondo. Vivrò di ricordi? Non ho voglia di avere un 'altra donna per partito preso, perchè lo devo fare. Sono stanco di aperitivi, mi manca invece l'Arte e il vernissage, le mostre che vedevo con Mascia o con Purps. Non so bene cosa fare, ricevo consigli in tutte le direzioni e io sto facendo un po' un giro inutile. E' quello che mi stanno facendo fare. Un giro inutile e senza senso tra i meandri della vita. Mentre loro vanno avanti con un senso, tu dopo che te lo hanno preso di dosso e se ne sono brevemente vestiti, te lo ributtano in faccia. 

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