Quando il dolore si cristallizza in follia vuol dire che non si è fatto abbastanza prima. O io maschero bene la mia sofferenza interiore o non sono stato in grado di reggere quelle degli altri. Due sono le alternative. Debolezza e fragilità da un lato e arroganza e prepotenza dall'altra. L'arroganza di chi , in maniera tossica , porta ulteriore sofferenza nella tua vita. Conscia di farlo e nella tendenza ad aggrapparsi a te. Come salda roccia dell'esistenza, che ha visto acque tranquille e altre più agitate.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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