Quanto ho sentito la mancanza di quella donna e delle donne in generale in un certo periodo della mia vita. Quanta sofferenza che ti porta fino agli estremi lidi della psichiatria. Finire in un reparto di psichiatria è sempre qualcosa di difficile da accettare, ma non è questo il punto. Il punto è che dopo esserci finiti devi capire un perchè grosso come una casa che nessuno ti spiega. Gli psichiatri non conoscono il motivo della tua sofferenza, ma ne conoscono i sintomi e la manifestazione di essa. Nessuno ti puo' aiutare fino in fondo se non lo decidi tu per primo. Ma a loro volta gli psichiatri devono farsi aiutare dai pazienti nella comprensione della loro storia. Sono i pezzi mancanti della nostra storia quello che ci fa veramente soffrire così tanto.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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