Rinascere ancora è possibile secondo le religioni buddhista e induista praticate in India e Nepal. La mia religiosità legata ancestralmente a quei lunghi così poveri e mal messi, con le precarie case di mattoni, le insegne dei negozi in lamiera dipinta con sopra scritto il nome del negozio che in genere prendeva il nome dal proprietario dello stesso, i bambini seduti ai bordi del negozio, i risciò, i carretti che portano, lenti carichi incredibili. Rinascere si può si deve. Io vorrei essere lì e un pò ci sono con il cuore, ma non basta o forse mi basta quello che ho già vissuto , il dramma che si è consumato in quei mesi. Lo so che spesso parlo di questo periodo, ma è più forte di me: mi sembra un buon punto da cui partire tenendo conto che ho 50 anni il consumarsi di quella storia in quel periodo. Venir bruciati non è certo un esperienza piacevole. Ma tant'è, questa è la situazione che si è verificata. Ma rinascere, lo sai, si può sempre.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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